Come scegliere i prodotti keto
La parola keto non è una dicitura regolamentata: ogni marca la usa secondo i propri criteri. L'unico giudice affidabile resta la tabella nutrizionale, letta per la porzione che mangerai davvero.
Leggere i carboidrati su un'etichetta europea
In Europa, la riga «carboidrati» della tabella nutrizionale non comprende le fibre, che sono indicate a parte. Corrisponde quindi già a quelli che le etichette americane chiamano carboidrati netti, con una sola differenza: comprende i polioli, come il maltitolo o l'eritritolo, usati per dolcificare senza zucchero. Alcune marche li sottraggono per mostrare un numero più basso. Per confrontare due prodotti, usa sempre lo stesso metodo, partendo dalla riga dei carboidrati e dalla riga «di cui polioli» quando compare in etichetta.
Ragionare per porzione
Un valore per 100 g può ingannare in entrambe le direzioni. Un prodotto con 15 g di carboidrati per 100 g, mangiato in una bustina monoporzione da 30 g, apporta meno di 5 g di carboidrati; un prodotto con 8 g per 100 g consumato in grande quantità può apportarne molti di più. Moltiplica il valore per 100 g per il peso della tua porzione: è questo il numero che conta nella tua giornata.
Zuccheri, proteine e grassi
Guarda anche la riga «di cui zuccheri»: la dicitura a basso contenuto di zuccheri corrisponde al massimo a 5 g per 100 g di prodotto solido. Il contenuto di proteine indica se il prodotto può fare da base a un pasto o solo da piccolo piacere; le proteine contribuiscono al mantenimento della massa muscolare. Infine, un'alimentazione povera di carboidrati lascia più spazio ai grassi: controlla i grassi e gli acidi grassi saturi, in particolare su chips e cioccolato.
Keto, low carb, iperproteica: tre approcci diversi
La dieta chetogenica, o keto, è la più rigida: limita i carboidrati a poche decine di grammi al giorno e fa dei grassi la principale fonte di energia dell'alimentazione. L'approccio low carb riduce i carboidrati in modo più flessibile, senza una soglia unica. La dieta iperproteica Mincidélice, infine, aumenta la quota di proteine e riduce zuccheri e carboidrati amidacei, in tre fasi guidate. I prodotti di questa collezione possono servire in tutti e tre i casi, ma non nello stesso modo: in una keto rigorosa, solo i prodotti più poveri di carboidrati trovano posto ogni giorno. La dieta iperproteica è spiegata nel dettaglio nella sua pagina.
Cosa mettere in una giornata low carb
I pasti
Una giornata povera di carboidrati si costruisce prima di tutto con alimenti semplici: uova, pesce, carne, tofu, formaggio, verdure verdi, avocado, frutta secca a guscio e oli. I prodotti della collezione rendono questi pasti più facili e più vari: un'omelette proteica pronta in pochi minuti, una zuppa per la cena, spaghetti o riso di konjac al posto della pasta classica, un pane proteico per ritrovare una fetta di pane tostato a colazione.
Le voglie di salato e di dolce
Chips e snack salati proteici, crackers e grissini sostituiscono l'aperitivo classico; cioccolato e biscotti dolcificati con edulcoranti, dessert proteici e caramelle senza zucchero rispondono alla voglia di dolce. Restano piccoli piaceri da dosare: una porzione, non il pacchetto intero. Per caramelle e cioccolato a base di polioli vale l'avvertenza riportata in etichetta: un consumo eccessivo può avere effetti lassativi.
Le bevande
Acqua, acqua frizzante, tè e caffè senza zucchero restano le basi. Le bevande proteiche e gli smoothie in bottiglia della collezione sono una soluzione pratica a colazione o a merenda; leggi la riga degli zuccheri e dei carboidrati per la bottiglia intera.
Qualche idea di menu
A colazione, un'omelette alle erbe fini, oppure uova strapazzate con una fetta di pane proteico. A pranzo, spaghetti di konjac saltati con verdure verdi, gamberi e un filo d'olio extravergine d'oliva. A merenda, qualche cracker proteico con un formaggio fresco. A cena, una vellutata seguita da un pesce e da un'insalata verde. Queste idee vanno bene per un approccio low carb; in una keto rigorosa si adattano le quantità contando i carboidrati di ogni porzione.
Da tenere a mente
Una dieta chetogenica è molto restrittiva. È sconsigliata in gravidanza e durante l'allattamento, a bambini e adolescenti, in caso di malattie renali, epatiche o pancreatiche e, senza parere medico, a chi è in terapia per il diabete. Parlane con il tuo medico prima di iniziare, soprattutto se segui una terapia. Per i prodotti del programma iperproteico, le controindicazioni sono nella pagina precauzioni d'uso.